MANTUA ME GENUIT
La Domus romana
in piazza Sordello

Mantova,
Piazza Sordello

14 Marzo
31 ottobre 2010

Comunicato stampa
L'esposizione "mantua me genuit" aperta al pubblico fino al 31 ottobre
Visite straordinarie gratuite: 1 novembre 2010; 8, 25 e 26 dicembre 2010; e 1, 2 e 6 gennaio 2011

Si conclude domenica 31 ottobre 2010 l'esposizione della domus romana di età imperiale con mosaici emersa in Piazza Sordello.
Inaugurata lo scorso marzo, la mostra temporanea "mantua me genuit" presenta l'attestazione archeologica più antica conservata a Mantova, garantendo al contempo la protezione del sito rinvenuto nel dicembre 2006. Proprio per finalità conservative, su richiesta della Soprintendenza di Mantova, la struttura espositiva e protettiva - il cui progetto è stato curato dagli architetti Giovanni Tortelli e Roberto Frassoni - rimarrà allestita fino al mese di marzo 2011.
Per verificare l'adattamento dei mosaici alle diverse condizioni igrotermiche, è stato infatti richiesto dalle Soprintendenze preposte il monitoraggio climatico per il periodo di un anno.

Eccezionalmente sarà possibile la visita gratuita della domus nei seguenti giorni festivi: 1 novembre 2010; 8, 25 e 26 dicembre 2010; e 1, 2 e 6 gennaio 2011.
Le aperture straordinarie osserveranno i seguenti orari: 10.00-12.00 e 15.00-18.00.

Ad oggi i visitatori della domus romana sono 14.108.

Il monumento archeologico è rinvenuto nel dicembre del 2006, in occasione di uno scavo per l'installazione di un dissuasore mobile in corrispondenza dell'accesso a piazza Sordello a fianco della Questura.
Il ritrovamento ha messo in luce un'area di circa 50 metri quadrati, costituita da un'ampia sala con pavimentazione musiva bianca con bordura a treccia policroma, e di un altro ambiente con mosaico figurato. In età tardo antica la domus dovette subire un processo di degrado, contestualmente al quale iniziò un utilizzo "povero" dell'area, provato da una serie di buche che, come accade di frequente, hanno interessato in alcuni punti i muri e i pavimenti. Questi tagli, ampi e irregolari, furono utilizzati come fosse di scarico; essi permettono di collocare l'utilizzo dell'area ancora nel periodo tardo antico e altomedievale, dato che e il materiale qui ritrovato appartiene a tale ambito cronologico.
Alla piena età medievale risale la struttura muraria in ciottoli, della quale è stato messo in luce l'angolo sud-est. Si tratta con tutta probabilità di uno degli edifici sacri che sorgevano nell'area.
Di particolare fascino è l'ambiente di dimensioni minori, con un tappeto a tessere bianche, al centro del quale si trova un emblema rettangolare policromo, definito tutto attorno da una serie di grandi tessere nere distanziate fra loro. In un ottagono compaiono due figure stanti una maschile e una femminile. Il personaggio virile reca nella mano destra una lancia ed è visto di prospetto, mentre quello femminile, al suo fianco, si presenta di profilo. Per le due figure si può proporre un'interpretazione come Marte e Venere, secondo uno schema noto nella pittura pompeiana. L'ottagono è circondato da una cornice costituita da motivi geometrici, inframmezzati dalla raffigurazione di un delfino e di un albero, che si ripetono specularmente. Ai quattro angoli doveva essere posto un motivo a girandola, conservato in un solo esemplare. Anche se presente nei motivi di contorno, è, naturalmente, nelle due figure centrali che l'uso di tessere policrome raggiunge il massimo utilizzo. Tessere che in molti casi raggiungono dimensioni che variano dallo 0,5x0,5 cm. fino allo 0,4x0,3 cm., definiscono ombre e luci. Per le sole carni sono utilizzate tessere di quattro tonalità diverse.

Gli interventi di restauro attuati con lo scopo di garantire la salvaguardia e la leggibilità dei reperti, in particolare delle superfici a mosaico, comprendono:
- ricollocamento e consolidamento delle tessere completamente distaccate o in precario stato di conservazione;
- pulitura della superficie musiva;
- riempimento delle cavità con malta di composizione analoga a quella originale;
- grazie alla presenza di ampi brani di originale, si è ricostruita la treccia danneggiata ricollocando le tessere originali su di una nuova malta d'allettamento;
- trattamento di tutta l'area di scavo con un prodotto biocidi;
- stuccatura dei bordi delle lacune e delle mancanze negli strati di cocciopesto.

Il padiglione, autoportante e completamente smontabile - progettato dagli architetti Giovanni Tortelli e Roberto Frassoni - si presenta all'esterno come semplice "camera tecnica di monitoraggio", coibentata e quindi foderata con lastre metalliche modulari verniciate a polveri epossidiche. All'interno, la studiata uniformità materica di pareti e soffitto orienta efficacemente l'attenzione sui resti musivi della domus e sulle possenti strutture basamentali di edifici medievali.

L'attuale soluzione di musealizzazione della domus romana è promossa dal Comune di Mantova e dal Centro Internazionale d'Arte e di cultura di Palazzo Te con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Brescia, Cremona e Mantova, con il contributo di TEA e Marcegaglia. Il progetto si è avvalso delle competenze di un comitato tecnico-scientifico composto da Cristina Ambrosini, Responsabile per i Beni Archeologici della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia; Ugo Bazzotti, Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te; Elena Menotti, Ispettore della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, Daniele Rancilio, Ispettore della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Brescia, Cremona e Mantova.

Informazioni
www.cittadimantova.it
www.centropalazzote.it

Scheda informativa
Fino al 31 ottobre 2010
Orari
Lunedì: dalle ore 13 alle 18 (chiusura biglietteria 17.30)
Da martedì a venerdì: dalle ore 9 alle 18 (chiusura biglietteria 17.30)
Sabato e domenica: dalle ore 10 alle 19 (chiusura biglietteria 18.30)

Biglietti
Intero: 2 Euro
Ridotto: 1 Euro
Gruppi di minimo 20 persone; maggiori di 60 anni; possessori Mantova-Verona Card; possessori di CardBresciaMusei; soci Touring Club Italiano; soci FAI; altre categorie convenzionate; visitatori tra i 12 e i 18 anni; studenti universitari e disabili
Gratuito:
minori di 11 anni; un accompagnatore per gruppo; due accompagnatori per scolaresca; accompagnatori di disabili che presentino necessità; giornalisti; forze dell'ordine; possessori tessera ICOM

 


 
Comitato promotore

Carla Di Francesco
Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia

Raffaella Poggiani Keller
Soprintendente per i Beni Archeologici della Lombardia

Andrea Alberti
Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Brescia, Cremona e Mantova

Fiorenza Brioni
Sindaco di Mantova

Paolo Gianolio
Assessore alla Cultura del Comune di Mantova

Enrico Voceri
Presidente del Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te

Comitato tecnico - scientifico


Cristina Ambrosini
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia

Elena Maria Menotti
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia

Daniele Rancilio
Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Brescia, Cremona e Mantova

Ugo Bazzotti
Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te

Progetto museografico e allestitivo
Giovanni Tortelli Roberto Frassoni Architetti Associati

Calcoli strutturali
Marco Maschio

Realizzazione
Lamparredo s.r.l.

Scavi archeologici
Società Archeologica Padana srl

Restauri

Consorzio Arkè
Maria Chiara Ceriotti

Video
Guido Bazzotti

Direzione Lavori
Giovanni Tortelli con
Daniele De Santis
Paola Pintossi

Segreteria organizzativa
Daniela Sogliani
Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te

Segreteria tecnica
Pierpaolo Consoli
Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te

Ringraziamenti
Fabio Arvati, Morena Barsoni, Luisa Battaglia, Daniele Battistello, Giuliana Casadio,
Gabriella Dal Monte, Michela De Munari, Gino Famiglietti, Marta Fantoni,
Elia Gadeschi, Maria Giulia Longhini, Francesca Maccarinelli, Fabrizio Magani,
Marzio Malagutti, Paola Menabò, Gianni Naoni, Alessandro Polo,
Luciana Pomari, Luca Rinaldi, Alberto Rosignoli, Bruno Sanguanini, Umberto Spigo,
Gian Paolo Tosoni, Filippo Trevisani, Mario Turetta, Anna Valotti, Ildebrando Volpi