Piazza Sordello medievale
La Mantova in cui si colloca la struttura a cui è pertinente il muro in ciottoli, era quella nota come civitas vetus , e probabilmente deve essere interpretata come la città d'età matildica.
Essa era racchiusa da mura possenti, forse solo su due lati, quello meridionale e quello occidentale, mentre il lato orientale e quello settentrionale erano difesi dalle acque del Mincio: erano le stesse mura che la difendevano dall'età tardoantica.
Una città con l'area a nord-ovest in cui si collocava l' insula sacra , e con l'area di Piazza Sordello occupata da chiese, orti e da attività produttive.
Nell'area della piazza dovevano essere presenti due strade parallele, la Strata Magna , che correva dal voltone di San Pietro al Duomo e, sul fronte dell'attuale Palazzo Ducale, la Strata Sanctae Mariae Matris Domini , la chiesa di Santa Croce, e la chiesa di Sancta Maria Mater Domini , a cui potrebbe essere pertinente la nostra struttura.
Nella piazza altri elementi costituiscono tracce materiali della vita di quei secoli: davanti al palazzo del Capitano è stato rintracciato un alto strato di terreno nero, limoso e grasso, indice di un'area aperta tenuta ad orto o a giardino. In questo strato, attribuibile ad una cronologia compresa fra l'altomedioevo e l'XI-XII secolo, sono presenti pozzi neri, fosse perdenti, buche di rifiuti.
Nell'area della domus è venuta in luce una grande fossa a pianta rettangolare, che, sia per la presenza di tracce di fuoco lungo le pareti, sia per la presenza nel riempimento di frequenti scorie e resti di bronzo, può essere interpretata come fornace o fossa di fusione.
La fossa, totalmente riempita da butti diversi che testimoniano la colmatura da disuso, ha restituito soprattutto frammenti di pietra ollare.

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Comitato promotore
Carla Di Francesco
Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia
Raffaella Poggiani Keller
Soprintendente per i Beni Archeologici della Lombardia
Andrea Alberti
Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Brescia, Cremona e Mantova
Fiorenza Brioni
Sindaco di Mantova
Paolo Gianolio
Assessore alla Cultura del Comune di Mantova
Enrico Voceri
Presidente del Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te
Comitato tecnico - scientifico
Cristina Ambrosini
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia
Elena Maria Menotti
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia
Daniele Rancilio
Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Brescia, Cremona e Mantova
Ugo Bazzotti
Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te
Progetto museografico e allestitivo
Giovanni Tortelli Roberto Frassoni Architetti Associati
Calcoli strutturali
Marco Maschio
Realizzazione
Lamparredo s.r.l.
Scavi archeologici
Società Archeologica Padana srl
Restauri
Consorzio Arkè
Maria Chiara Ceriotti
Video
Guido Bazzotti
Direzione Lavori
Giovanni Tortelli con
Daniele De Santis
Paola Pintossi
Segreteria organizzativa
Daniela Sogliani
Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te
Segreteria tecnica
Pierpaolo Consoli
Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te
Ringraziamenti
Fabio Arvati, Morena Barsoni, Luisa Battaglia, Daniele Battistello, Giuliana Casadio,
Gabriella Dal Monte, Michela De Munari, Gino Famiglietti, Marta Fantoni,
Elia Gadeschi, Maria Giulia Longhini, Francesca Maccarinelli, Fabrizio Magani,
Marzio Malagutti, Paola Menabò, Gianni Naoni, Alessandro Polo,
Luciana Pomari, Luca Rinaldi, Alberto Rosignoli, Bruno Sanguanini, Umberto Spigo,
Gian Paolo Tosoni, Filippo Trevisani, Mario Turetta, Anna Valotti, Ildebrando Volpi |
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