Una Domus romana in Piazza Sordello:
problema o opportunità?

Una domus di età romana imperiale con mosaici emerge in Piazza Sordello, nel cuore della terra che ha dato i natali al poeta Virgilio.
Nel dicembre 2006, durante lavori di sistemazione stradale, Mantova, non diversamente da tante altre realtà urbane, impegnata nella quotidianità dei problemi di traffico e viabilità, si trova faccia a faccia con una parte del suo più lontano ed illustre passato.
Il Comune, sotto la direzione tecnico-scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, decide di ampliare lo scavo per programmare un piano d'intervento complessivo. Torna alla luce buona parte di un grande ambiente e un secondo vano con pavimento a mosaico policromo figurato, parzialmente distrutto da un muro di epoca medievale,
Ai mosaici sono garantiti i necessari interventi conservativi e tra Ministero (Direzione Regionale e Soprintendenze) e Comune di Mantova cresce la consapevolezza dell'estrema importanza di quanto rinvenuto: non solo Mantova non conosce altre realtà d'età romana di ugual pregio, ma poco è oggi noto in genere del suo periodo romano.
Un monumento archeologico – quindi - d'indubbio valore di per sé, oltre che un elemento di straordinaria importanza per la storia della città (è l'attestazione più antica, per ora, conservata in loco) , inserito nella cornice di una piazza su cui si affacciano monumenti medievali, rinascimentali e settecenteschi.
Proprio la collocazione in uno dei punti in cui è più facile leggere il succedersi delle fasi storiche della città enfatizza il suo ruolo come significativo elemento per la comprensione dello sviluppo urbanistico di Mantova.
Il riconoscimento dell'Unesco riservato a Mantova e a Sabbioneta, quale patrimonio dell'Umanità alimenta, insieme a un forte senso di responsabilità, anche il desiderio di continuare nella ricerca di un'adeguata valorizzazione della domus con un progetto che ne permetta la fruizione insieme alla necessaria manutenzione.
La Direzione Regionale promuove un tavolo tecnico di cui si raccoglie il primo frutto nel luglio del 2009 con l'accordo per la tutela e la valorizzazione della domus , sfociato ora in questa soluzione di musealizzazione temporanea. Forte e voluto è il segno del cantiere, esplicito il richiamo ai lavori in corso e alla ardita possibilità per la città, i turisti, i curiosi e gli indifferenti, di partecipare alla sfida che questo straordinario ritrovamento oggi porta con sè, nel percorso che solo grazie all'estensione delle indagini archeologiche conoscitive consentirà di trovare un approdo nella musealizzazione definitiva .

 

 
Comitato promotore

Carla Di Francesco
Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia

Raffaella Poggiani Keller
Soprintendente per i Beni Archeologici della Lombardia

Andrea Alberti
Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Brescia, Cremona e Mantova

Fiorenza Brioni
Sindaco di Mantova

Paolo Gianolio
Assessore alla Cultura del Comune di Mantova

Enrico Voceri
Presidente del Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te

Comitato tecnico - scientifico


Cristina Ambrosini
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia

Elena Maria Menotti
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia

Daniele Rancilio
Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Brescia, Cremona e Mantova

Ugo Bazzotti
Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te

Progetto museografico e allestitivo
Giovanni Tortelli Roberto Frassoni Architetti Associati

Calcoli strutturali
Marco Maschio

Realizzazione
Lamparredo s.r.l.

Scavi archeologici
Società Archeologica Padana srl

Restauri

Consorzio Arkè
Maria Chiara Ceriotti

Video
Guido Bazzotti

Direzione Lavori
Giovanni Tortelli con
Daniele De Santis
Paola Pintossi

Segreteria organizzativa
Daniela Sogliani
Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te

Segreteria tecnica
Pierpaolo Consoli
Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te

Ringraziamenti
Fabio Arvati, Morena Barsoni, Luisa Battaglia, Daniele Battistello, Giuliana Casadio,
Gabriella Dal Monte, Michela De Munari, Gino Famiglietti, Marta Fantoni,
Elia Gadeschi, Maria Giulia Longhini, Francesca Maccarinelli, Fabrizio Magani,
Marzio Malagutti, Paola Menabò, Gianni Naoni, Alessandro Polo,
Luciana Pomari, Luca Rinaldi, Alberto Rosignoli, Bruno Sanguanini, Umberto Spigo,
Gian Paolo Tosoni, Filippo Trevisani, Mario Turetta, Anna Valotti, Ildebrando Volpi