Gli ambienti a mosaico

I due ambienti della domus compiutamente individuati hanno pavimenti musivi policromi.
Quello di maggiori dimensioni presenta un tappeto a tessere bianche regolari, di circa cm. 1,00 definito da una bordura costituita da una treccia policroma, disposta su fondo nero, inserita in una doppia fascia, interna ed esterna, costituita da una sequenza di tre file di tessere bianche, quattro di tessere nere e altre tre di tessere bianche. La cromia della treccia è ottenuta con l'uso di pietre di tre gradazioni di rosso-bruno, più tessere bianche, definite da tessere nere.
Il secondo ambiente, di dimensioni minori, anch'esso con un tappeto a tessere bianche, presenta al centro un emblema rettangolare policromo, definito tutto attorno da una serie di grandi tessere nere distanziate fra loro.
Delimitato da un diverso motivo a treccia, reca al centro, inserite in un ottagono, due figure stanti.
Dei due personaggi, quello maschile, che reca nella mano destra una lancia, è visto di prospetto, mentre quello femminile, al suo fianco, si presenta di profilo.
Per le due figure si può proporre un'interpretazione come Marte e Venere, secondo uno schema noto nella pittura pompeiana.
L'ottagono è circondato da una cornice costituita da motivi geometrici, inframmezzati dalla raffigurazione di un delfino e di un albero, che si ripetono specularmente. Ai quattro angoli doveva essere posto un motivo a girandola, conservato in un solo esemplare.
Anche se presente nei motivi di contorno, è, naturalmente, nelle due figure centrali che l'uso di tessere policrome raggiunge il massimo utilizzo.
Tessere che in molti casi raggiungono dimensioni che variano dallo 0,5x0,5 cm. fino allo 0,4x0,3 cm., definiscono ombre e luci.
Per le sole carni sono utilizzate tessere di quattro tonalità diverse.

 
Comitato promotore

Carla Di Francesco
Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia

Raffaella Poggiani Keller
Soprintendente per i Beni Archeologici della Lombardia

Andrea Alberti
Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Brescia, Cremona e Mantova

Fiorenza Brioni
Sindaco di Mantova

Paolo Gianolio
Assessore alla Cultura del Comune di Mantova

Enrico Voceri
Presidente del Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te

Comitato tecnico - scientifico


Cristina Ambrosini
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia

Elena Maria Menotti
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia

Daniele Rancilio
Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Brescia, Cremona e Mantova

Ugo Bazzotti
Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te

Progetto museografico e allestitivo
Giovanni Tortelli Roberto Frassoni Architetti Associati

Calcoli strutturali
Marco Maschio

Realizzazione
Lamparredo s.r.l.

Scavi archeologici
Società Archeologica Padana srl

Restauri

Consorzio Arkè
Maria Chiara Ceriotti

Video
Guido Bazzotti

Direzione Lavori
Giovanni Tortelli con
Daniele De Santis
Paola Pintossi

Segreteria organizzativa
Daniela Sogliani
Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te

Segreteria tecnica
Pierpaolo Consoli
Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te

Ringraziamenti
Fabio Arvati, Morena Barsoni, Luisa Battaglia, Daniele Battistello, Giuliana Casadio,
Gabriella Dal Monte, Michela De Munari, Gino Famiglietti, Marta Fantoni,
Elia Gadeschi, Maria Giulia Longhini, Francesca Maccarinelli, Fabrizio Magani,
Marzio Malagutti, Paola Menabò, Gianni Naoni, Alessandro Polo,
Luciana Pomari, Luca Rinaldi, Alberto Rosignoli, Bruno Sanguanini, Umberto Spigo,
Gian Paolo Tosoni, Filippo Trevisani, Mario Turetta, Anna Valotti, Ildebrando Volpi