Il rapporto con la città
Il delicato rapporto tra rinvenimenti archeologici e centri storici si manifesta a Mantova come caso emblematico. Per questo la richiesta del Ministero per i Beni Culturali di procedere a una progettazione museografica per gradi, attuando prima una soluzione transitoria di qualità e quindi approdare, in seguito a ponderate valutazioni, ad una soluzione definitiva, ha trovato concordi tutte le Istituzioni, consentendo di affrontare il tema con la necessaria prudenza sia per la corretta conservazione degli importanti reperti, sia per la loro valorizzazione nell'ambito di piazza Sordello.
Agli architetti Giovanni Tortelli e Roberto Frassoni, forti dell'esperienza maturata per la musealizzazione delle domus di Santa Giulia a Brescia e dei mosaici delle aule battesimali di Aquileia, sono state chieste alcune prime riflessioni progettuali in rapporto al contesto e quindi la soluzione provvisoria adatta agli scopi prefissati, caratterizzata da un linguaggio architettonico pulito ed essenziale, inequivocabilmente contemporaneo.
Il padiglione, autoportante e completamente smontabile, si presenta all'esterno come semplice “camera tecnica di monitoraggio”, coibentata e quindi foderata con lastre metalliche modulari verniciate a polveri epossidiche. All'interno, la studiata uniformità materica di pareti e soffitto orienta efficacemente l'attenzione sui resti musivi della domus e sulle possenti strutture basamentali di edifici medievali.
Altro aspetto importante del progetto è rappresentato dalle sue finalità, ben dichiarate, di porsi come strumento temporaneo di protezione e di analisi comportamentale dei resti archeologici, da aprire però al pubblico per tutto il periodo della verifica e del restauro progressivo, coinvolgendolo in un'esperienza culturale non riservata esclusivamente agli addetti ai lavori.

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Comitato promotore
Carla Di Francesco
Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia
Raffaella Poggiani Keller
Soprintendente per i Beni Archeologici della Lombardia
Andrea Alberti
Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Brescia, Cremona e Mantova
Fiorenza Brioni
Sindaco di Mantova
Paolo Gianolio
Assessore alla Cultura del Comune di Mantova
Enrico Voceri
Presidente del Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te
Comitato tecnico - scientifico
Cristina Ambrosini
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia
Elena Maria Menotti
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia
Daniele Rancilio
Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Brescia, Cremona e Mantova
Ugo Bazzotti
Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te
Progetto museografico e allestitivo
Giovanni Tortelli Roberto Frassoni Architetti Associati
Calcoli strutturali
Marco Maschio
Realizzazione
Lamparredo s.r.l.
Scavi archeologici
Società Archeologica Padana srl
Restauri
Consorzio Arkè
Maria Chiara Ceriotti
Video
Guido Bazzotti
Direzione Lavori
Giovanni Tortelli con
Daniele De Santis
Paola Pintossi
Segreteria organizzativa
Daniela Sogliani
Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te
Segreteria tecnica
Pierpaolo Consoli
Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te
Ringraziamenti
Fabio Arvati, Morena Barsoni, Luisa Battaglia, Daniele Battistello, Giuliana Casadio,
Gabriella Dal Monte, Michela De Munari, Gino Famiglietti, Marta Fantoni,
Elia Gadeschi, Maria Giulia Longhini, Francesca Maccarinelli, Fabrizio Magani,
Marzio Malagutti, Paola Menabò, Gianni Naoni, Alessandro Polo,
Luciana Pomari, Luca Rinaldi, Alberto Rosignoli, Bruno Sanguanini, Umberto Spigo,
Gian Paolo Tosoni, Filippo Trevisani, Mario Turetta, Anna Valotti, Ildebrando Volpi |
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