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Progetto
È il noto fotografo Romano Cagnoni
il protagonista della mostra Il mondo a fuoco allestita nelle Fruttiere
di Palazzo Te nell’autunno del 2000.
L’iniziativa, che per la prima volta ha consentito di far conoscere
al pubblico italiano il suo intero percorso professionale, presenta 144
immagini che documentano la storia di alcuni dei principali avvenimenti
mondiali, come la guerra in Vietnam del Nord nel 1965, in Biafra
dal 1968 al 1970 e in Jugoslavia dal 1991 al 1999.
Cagnoni è il primo fotografo che riesce a entrare clandestinamente
a Dakka, città occupata e chiusa ai giornalisti durante la guerra
del Bangladesh. Nel 1973 è in Israele e nel 1975 in Cambogia. Ma
la sua attività continua anche in Sudamerica dove documenta, insieme
a Graham Greene, il Cile di Allende; proseguendo poi per il Brasile e
il Paraguay. Nel 1982 è l’unico in grado di fotografare gli
aeroporti in Argentina durante la guerra delle Falklands. Nel 1980 è
in Afghanistan dove fotografa di nascosto l’Armata Rossa e nel 1995
si trova a Grozny in pieno conflitto ceceno. Il direttore del Times, Harold
Evans, nel libro Pictures on a page lo cita fra i sette fotografi più
famosi del mondo.
In Italia ha realizzato, tra l’altro, un libro sulla sua città
natale Pietrasanta e ha documentato i danni causati dal terremoto ad Assisi.
Ha lavorato in Medio Oriente per conto del settimanale Newsweek.
Romano Cagnoni ha collaborato, inoltre, con l’Agenzia Magnum e con
i principali settimanali del mondo. Nel 1970 ha ricevuto negli Stati Uniti
l’Overseas Press Club Award, per i suoi reportages dal Biafra e,
nel 1992, la medaglia di bronzo dell’Art Directors Club of Germany.
Mostra a cura di
Renzo Zorzi
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| Promotori
Città di Mantova
Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te
Con la collaborazione di
Arcuati, cornici per l’arte, Parma
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