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Progetto
In occasione del V centenario della morte di
Andrea Mantegna, avvenuta nel 1506, il genio del maestro
del Rinascimento è stato celebrato con un grande evento espositivo
articolato in tre mostre in ognuna delle città nelle quali la presenza
del grande artista e delle sue opere è documenta: Verona, Padova
e Mantova.
A Mantova, dove il Mantegna trascorse il periodo artistico
più deciso, sono stati esposti i suoi capolavori, oltre
20 opere autografe, e i dipinti del suo seguito. Nell’affascinate
percorso espositivo è stata raccontata la vicenda del maestro sino
all’esaurirsi della grande influenza che la sua arte suscitò
nella generazione dei pittori a lui successiva. La mostra si è
svolta nell'ambito del progetto espositivo MANTEGNA promosso dal Comitato
Nazionale per le Celebrazioni del V centenario della morte di Andrea Mantegna.
Mostra a cura di
Mauro Lucco
LE MOSTRE NEL CASTELLO DI SAN GIORGIO
L’opera di Andrea Mantegna a Mantova è stata inoltre celebrata
nella sede che ospita il capolavoro dell’artista, la Camera Picta,
con due interessanti esposizioni.
Allestita nel piano nobile del Castello, l’esposizione “Rinascimento
nel Castello di San Giorgio: Andrea Mantegna e i Gonzaga”,
ha illustrato i rapporti tra l’artista e la committenza, ruota attorno
al capolavoro del Mantegna: la Camera Picta dipinta tra il 1465 e il 1474.
Oltre alle testimonianze autografe del Mantegna, ai documenti in diretto
rapporto con l’esecuzione pittorica della Camera Picta, ai manoscritti
e ai codici commissionati per la biblioteca dei Gonzaga, sono stati esposti
i vari ritratti dei personaggi della corte effigiati nella Camera e delle
personalità di spicco della storia e della cultura dell’epoca.
La mostra è a cura di Filippo Trevisani, Daniela Ferrari e Giordana
Mariani Canova.
La mostra “La scultura al tempo di Andrea Mantegna”,
curata da Vittorio Sgarbi con Giancarlo Gentilini, Rodolfo Signorini e
Italo Furlan, ha permesso infine di illuminare i rapporti tra Mantegna
e l’antichità, tra il classicismo di modello romano –
rappresentato dalla scultura di S.Eufemia, proveniente dalla Cattedrale
di Irsina in Basilicata, attribuita a Mantegna e certamente ispirata alla
sua visione classica come si vede anche nella tela di medesimo soggetto
del Museo di Capodimonte – e il naturalismo di area padana, con
due grandi capolavori di Niccolò Dell’Arca: San Domenico
del 1474, proveniente da collezione privata e il San Domenico del Museo
Diocesano di Bologna del 1492. Accanto alle sculture alcune medaglie completano
il percorso espositivo.
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Promotori
Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te
Comune di Mantova
Sostenitori
Provincia di Mantova
Regione Lombardia – Direzione Generale Culture, Identità
e Autonomie della Lombardia
Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico
di Brescia, Cremona e Mantova
Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Mantova
Fondazione Monte dei Paschi di Siena
Fondazione Banca Agricola Mantovana
Main Sponsor
Banca Monte dei Paschi di Siena
Banca Agricola Mantovana
Eni
Sponsor
Marcegaglia
Consorzio Latterie Virgilio
Aermec
Sponsor tecnici
Davide Groppi
Messaggerie del Garda
F.lli Claudio & Carlalberto Corneliani
MediaNet
Marenghi 1690
Apam
Corpo Vigili Giurati Mantova
Centro Commerciale “La Favorita”
Mostra a cura di
Mauro Lucco, Università degli Studi di Bologna
Progetto allestitivo
Studio Giampaolo Benedini
Progetto grafico
Fabrica
In collaborazione con
Skira
Coordinamento organizzativo
Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te
Tekne – Associazione Culturale
Catalogo
Skira |
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