Eventi

Jean Prouvé. Un maître ferronier
Conferenze in occasione della mostra Jean Prouvé. La Poetica dell’Oggetto Tecnico

In occasione della retrospettiva Jean Prouvé. La Poetica dell’Oggetto Tecnico (18 febbraio – 22 aprile 2007), i grandi professionisti dell’architettura contemporanea sono intervenuti in un importante ciclo di conferenze dedicate alla figura e all’opera di Jean Prouvé.
Progettista e costruttore, designer e stimato professore al CNAM di Parigi, Prouvé è considerato uno tra i professionisti più innovativi del XX secolo per competenze tecniche, sapere scientifico e creatività e ancora oggi gli esperti del settore si confrontano con il suo lavoro e con il suo metodo. Le conferenze, tenute da Francesco Bianchetti, Giulio Bertagna, Marco Borsotti, Giampiero Bosoni, Aldo Bottoli, Federico Bucci, Andrea Campioli, Aldo Cibic, Arturo Dell’Acqua Bellavitis, Manolo De Giorgi, Massimiliano Fuksas, Jan Kaplicky, Luca Molinari, Angelo Mangiarotti, Cristina Morozzi, Enrico Morteo, Stefano Ronchetti e Italo Rota e curate da Mauro Bianconi, Marco Borsotti e Anna Di Salvo, hanno approfondito i temi della progettazione e dell’uso dei materiali nell’architettura moderna, del design e del linguaggio della materia.
Gli incontri, che hanno visto l’esclusiva partecipazione della figlia Catherine Prouvé, sono stati promossi e organizzati dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te e dalla Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano - Polo di Mantova e si sono tenuti nei mesi di marzo e aprile 2007 nella Sala Polivalente di Palazzo Te.

Programma
Sabato 3 marzo, ore 17

Aldo Cibic e Marco Borsotti
Il design sincero: poetica e creatività

Sabato 10 marzo, ore 11
Manolo De Giorgi e Enrico Morteo
L’atto del progettare: dalla materia alla forma

Sabato 17 marzo, ore 11.30
Massimiliano Fuksas e Catherine Prouvé
Dettaglio non dettaglio

Sabato 24 marzo, ore 11
Cristina Morozzi e Arturo Dell’Acqua Bellavitis
Dal design del componente alle nuove frontiere

Sabato 31 marzo, ore 11
Francesco Bianchetti & Giulio Bertagna, e Aldo Bottoli
Materia, superficie, colore: la poetica dell’oggetto tecnico
ore 17
Italo Rota, Jan Kaplicky-Future Systems e Stefano Ronchetti. Coordina Luca Molinari
Extreme steel. Sperimentare i metalli nell’architettura contemporanea

Venerdì 13 aprile, ore 17
Giampiero Bosoni e Federico Bucci
Dagli anni Venti ad oggi: la conquista del progetto moderno

Sabato 14 aprile, ore 11
Angelo Mangiarotti e Andrea Campioli
Il linguaggio della materia


ITALIA 2001 Grandi progetti della trasformazione urbana
Tinelli di Palazzo Te
18.02.2007 / 22.04.2007

La mostra ITALIA 2001 Grandi progetti della trasformazione urbana – prodotta dal Festival dell’Architettura di Parma con il contributo dell’Ance-Unione regionale costruttori edili dell’Emilia Romagna e Ance-Unione nazionale costruttori edili, e organizzata a Mantova dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Mantova – ha preso in rassegna i grandi progetti della città italiana con l’intento di registrarne le dinamiche di trasformazione.
Quanto mai attuali, i progetti esposti in mostra, allestita nei Tinelli di Palazzo Te dal 18 febbraio al 22 aprile 2007, rappresentano i più consistenti fenomeni di trasformazione urbana di tutti i tempi, sia per l’estensione dimensionale che per i capitali finanziari di investimento. Nuove “società di trasformazione urbana” si affacciano sul mercato del progetto dotate di una multidisciplinarietà, che comprende aspetti progettuali, funzionali, di gestione, di marketing, in un delicato equilibrio nella gestione del passaggio dal disuso dell’area all’uso dell’intera città.
La trasformazione non investe solo un’area della città ma l’intera città in un fenomeno di risignificazione e di riattribuzione di nuovi ruoli.
Suddivisa per temi funzionali
(Museo, Fiera, Stazione, Palazzo per uffici, Residenza, Parco, Waterfront, Palazzo di Giustizia, Attrezzature per lo Sport, ecc.) la mostra, curata da Enrico Prandi, ha proposto due chiavi di lettura differenziate: l’analisi dei progetti in rapporto al loro contesto di appartenenza e l’estrapolazione degli stessi, per la formazione di una “città virtuale” alla soglia temporale del 2011.

Sono stati esposti i seguenti progetti:
Benedetto Camerana, Villaggio Olimpico, Villaggio Media per Torino 2006;
Pei Cobb Freed, Paolo Caputo, Sede Regione Lombardia;
Zaha Hadid, Arata Isozaki, Daniel Libeskind, Pier Paolo Maggiora, CityLife. Un progetto per Milano;
Norman Foster, Milano Santa Giulia (area Montecity/Rogoredo);
Cesar Pelli, Garibaldi Repubblica, Città della Moda;
Bolles+Wilson, Biblioteca Europea di Informazione e Cultura di Milano;
Gonçalo Byrne, PROAP, Parco Forlanini, Milano;
Paolo Desideri (ABDR), Nodo Stazione Tiburtina, Roma;
Richard Rogers, Nuovo stadio a Mantova;
Richard Rogers, Adige city a Verona;
David Chipperfield, Izzo&Partners, Cittadella della Giustizia, Salerno;
Aimaro Isola, Parco, Centro Commerciale e Multisala a Novoli, Firenze;
Michel Euvé, t_studio, Riqualificazione dell’area monumentale del porto, Napoli;
AREP, Silvio d’Ascia, Agostino Magnaghi, Fabbricato viaggiatori di Porta Susa, Torino

In occasione della mostra è stato pubblicato un catalogo illustrato edito da Publi-Paolini.


 
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