Lucien Hervé, il cui nome di battesimo era László Elkán, nasce in Ungheria il 7 agosto 1910. Nel 1929 raggiunge la capitale francese acquisendo ufficialmente la cittadinanza nel 1938. Durante la Seconda Guerra Mondiale, vittima delle persecuzioni naziste, è costretto a cambiare il nome e diventa membro della Resistenza francese dopo essere sopravvissuto alla prigionia tedesca.
Fotografo conosciuto per i suoi scatti di architetture in bianco e nero, diviene famoso grazie alla fortunata collaborazione con l’architetto Le Corbusier a partire dal 1949.
Le sue fotografie, composizioni disegnate da forti contrasti, luci e ombre nette, testimoniano un profondo senso dello spazio. Per questa ragione il suo lavoro si arricchisce nel tempo della collaborazione con altri nomi dell’architettura come Alvar Aalto, Marcel Breuer, Kenzo Tange, Richard Neutra, Oscar Niemeyer, Jean Prouvé.
Dalla fine degli anni Ottanta la sua notorietà è ormai assodata. Nel 2000 espone pubblicamente anche lavori a colori.
Lucien Hervé scompare a Parigi il 26 giugno 2007, a 96 anni.

Chiara Bortolato. Nata a Padova il 6 agosto 1979 e residente a Mantova dal 2005, nel 2004 si laurea alla facoltà di architettura di Venezia con una tesi in progettazione architettonica dal titolo Spazi di luce per nuove forme dell’abitare.
Da sempre interessata al mondo delle arti visive, nel 2002 scrive il saggio Mark Rothko, the works on canvas, lettura semiotica di un testo pittorico, per il quale viene segnalata al Dottorato di Ricerca sul tema Progettazione e Colore. L’astrattismo nella fotografia, del 2003, saggio riguardante i legami tra fotografia d’arte e pubblicità dall’Ottocento ai giorni nostri, la porta ad allestire un’esposizione su questo tema.
Autrice e Responsabile Comunicazione della trasmissione televisiva Pantheon, Non solo Architettura, patrocinata dalla FOAV (Federazione Ordine Architetti del Veneto), si occupa tra il 2004 e il 2005 di tematiche legate al mondo dell’architettura, design e arti visive, scrivendo articoli e coordinando anche le fasi di postproduzione del programma.
Nel 2006 assistente di cattedra per il workshop di progettazione architettonica del Prof. Arch. Giuseppe Gambirasio presso la Facoltà di Architettura di Venezia, viene nominata Cultore della materia in Composizione Architettonica e Urbana dal Consiglio di Facoltà dell’università.
Già curatrice di una mostra su Lucien Hervé nella galleria Brusegan Arte&Design di Padova, tra le altre esposizioni si sottolineano gli allestimenti di mostre di pittura come Sezioni di Spazio della pittrice Anna Guerreschi e la mostra dei modelli in gesso di capolavori dell’architettura contemporanea I sospetti allo IUAV di Venezia.
Autrice di monografie su pittori contemporanei legati alla corrente Minimal e all’astrattismo in generale, dal 2001, anno in cui traduce in francese il saggio Le drame de la forme (Filosofia, città: le forme della civitas), si occupa di progettazione architettonica inizialmente come collaboratrice in altri studi di architettura partecipando a concorsi internazionali e dal 2004 ad oggi attraverso la libera professione, alla quale affianca costantemente esperienze legate alle arti figurative.