Palazzo Te, Palazzo San Sebastiano, Tempio di San Sebastiano sono parte integrante della rete
dei Musei e Monumenti del Comune di Mantova: MuMM

PALAZZO SAN SEBASTIANO

Orari
lunedì: 13.00-19.30
da martedì a domenica: 09.00-19.30
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura.
Il biglietto del Museo Palazzo Te consente l’ingresso a Palazzo San Sebastiano e Tempio San Sebastiano.

Il palazzo fu costruito dal 1506 al 1508 per volere del marchese Francesco II Gonzaga, marito di Isabella D’Este, probabilmente per trovare un’adeguata collocazione alle monumentali tele raffiguranti i Trionfi di Cesare di Andrea Mantegna, ora ad Hampton Court e presenti nel Palazzo solo in copia. Il nome deriva dalla chiesa omonima nelle vicinanze, progettata da Leon Battista Alberti circa 50 anni prima. Venne riccamente decorato da vari artisti fra cui Lorenzo Leonbruno, Dosso Dossi e Lorenzo Costa; nonostante le manomissioni subite negli ultimi due secoli, in cui il palazzo è stato adibito agli usi più svariati tra cui caserma, lazzaretto e circolo ricreativo, sopravvivono nelle sale le decorazioni originarie, mentre i preziosi soffitti in legno dorato furono smontati già alla fine del Cinquecento per essere destinati a Palazzo Ducale ove si trovano tuttora.
Il Museo della Città si propone di raccontare i momenti più emblematici della storia di Mantova e alcuni tratti della sua grande civiltà artistica. iI Museo propone allo stesso tempo continui riferimenti in direzione della città e del suo territorio, a partire dalla segnalazione della provenienza delle opere. La sede museale ospita inoltre al suo interno il Centro Studi e Documentazione sulle Collezioni Civiche che permette al pubblico di accedere a tutte le informazioni raccolte sulle diverse collezioni comunali ospitate nel Museo della Città così come in altre sedi museali cittadine.

TEMPIO DI SAN SEBASTIANO

Orari
lunedì: 13.00-18.30
da martedì a domenica: 10.00-18.30
Il biglietto del Museo Palazzo Te consente l’ingresso a Palazzo San Sebastiano e Tempio San Sebastiano.

La storia della chiesa di San Sebastiano, costruita da Leon Battista Alberti su commissione del marchese Ludovico II Gonzaga a partire dal 1460, è decisamente complessa ed incerta tanto è vero che non abbiamo certezze circa la sua reale destinazione d’uso. Una delle ipotesi è che fosse pensata per diventare un sepolcro di famiglia ma non si percorse mai questa scelta. Nelle intenzioni dell’Alberti il Tempio presentava una pianta centrale, formata da una croce greca inscritta in un quadrato con tre absidi semicircolari; i quattro bracci dovevano essere coperti con volte a botte. L’impianto planimetrico si ripete in modo speculare nella chiesa inferiore, che ha un accesso indipendente rispetto all’aula superiore ma ricorda una cisterna tardoantica nella sua concezione.
In buona parte, l’aspetto attuale del Tempio di San Sebastiano corrisponde quindi alle intenzioni di Leon Battista Alberti e costituisce uno dei primi esempi di chiesa a pianta centrale del Rinascimento.
Durante il restauro eseguito tra il 1922 e il 1925, si decise di trasformare l’edificio, da tempo abbandonato, in sacrario ai caduti, alterandone profondamente la struttura: furono modificate le aperture, si procedette al rifacimento della volta sostituendone i pilastri e le basi che la sosteneva ma soprattutto si aggiunsero le due scalinate di accesso in facciata; la scala antica, infatti, tuttora esistente e risalente alla fine del Quattrocento, è posta all’interno di una loggia, sul lato sinistro del portico; in corrispondenza con le testate laterali del pronao, probabilmente Leon Battista Alberti aveva immaginato le due rampe d’ingresso al suo Tempio che non videro però la luce.
A giugno 2022, il Comune di Mantova e l’ufficio Musei hanno concluso il primo tassello del progetto di riordino delle proprie collezioni nelle sedi di Palazzo Te, Palazzo San Sebastiano e Tempio di San Sebastiano, restituendo alla chiesa l’originaria identità di monumento albertiano con l’ambizione di divenire un nuovo spazio di confronto sui temi dell’architettura. Il nuovo allestimento del Tempio di San Sebastiano riporta in questo spazio le sculture autentiche che un tempo lo adornavano e consente di porle in relazione ad altre opere affini per contesto culturale, offrendo spunti di approfondimento e un nuovo percorso espositivo alla città.

Il MuMM

Il MuMM è la struttura museale interna al settore Cultura del Comune di Mantova.
Nel quadro di una riorganizzazione coordinata, unitaria, organica e di sistema della gestione dei musei e dei monumenti civici così come delle collezioni di proprietà comunale conservate presso i Musei Civici, le sedi comunali e non comunali, con D.C.C. n.57/29.7.2003 è stato istituito presso l’Assessorato alla Cultura l’Ufficio Mantova Musei e Monumenti (MUMM), con relativo Regolamento (“Regolamento Ufficio Musei e Monumenti”).

Il MUMM, (art.1), “comprende la rete dei musei e monumenti elencati di seguito: Palazzo Te, Palazzo San Sebastiano, Teatro del Bibiena, Palazzo della Ragione, Tempio di San Sebastiano. Fanno parte del MUMM le collezioni di proprietà comunale custodite nel Palazzo Ducale di Mantova” e altre collezioni civiche.
L’art 5 del Regolamento dichiara: “le collezioni in possesso del Comune di Mantova sono affidate al MUMM che ne garantisce la cura e le gestisce”.
Lo stesso articolo definisce “le attività specifiche per la cura e la gestione delle collezioni:
– acquisizioni per un incremento quantitativo e un miglioramento qualitativo delle collezioni;
– inventariazione e catalogazione;
– verifiche periodiche;
– allestimento delle sedi, con riguardo alle sezioni permanenti, alle esposizioni temporanee e all’organizzazione di depositi consultabili;
– manutenzione e restauro;
– prestito di opere per iniziative espositive.”
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