
In occasione della mostra Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio, Fondazione Palazzo Te presenta un ciclo di conferenze dedicato ai principali temi e questioni al centro dell’esposizione.
Attraverso incontri, dialoghi e conversazioni con studiosi e ospiti, il programma propone diversi percorsi di lettura intorno al rapporto tra arte, natura e conoscenza, mettendo in luce le molteplici forme attraverso cui la natura è stata osservata, interpretata e rappresentata.
Gli appuntamenti prendono spunto dalle opere e dai temi della mostra per ampliare lo sguardo verso questioni legate alla storia dell’arte, alla cultura scientifica, alla filosofia e alla storia della rappresentazione, offrendo al pubblico nuove prospettive per comprendere le trasformazioni del concetto di natura e il suo ruolo nell’immaginario artistico e culturale.
Il ciclo si rivolge al pubblico del territorio e a tutti coloro che desiderano approfondire i contenuti della mostra attraverso il confronto diretto con esperti e studiosi, in un programma pensato come occasione di conoscenza, dialogo e scoperta.
Ingresso gratuito.
CALENDARIO:
Giovedì 1° ottobre | 17:30 Spazio Te
NATURA? SULLE RAGIONI DI UNA INDAGINE
Con Stefano Baia Curioni
Il Direttore della Fondazione Palazzo Te Stefano Baia Curioni apre il ciclo di conferenze dedicato alla Natura. A partire dalla presenza pervasiva della natura negli affreschi e nelle architetture di Palazzo Te, la conferenza riflette sul rapporto tra natura, arte e conoscenza. La visione cinquecentesca di un mondo in cui uomini, dèi, animali e paesaggi partecipano di un’unica realtà in continua trasformazione viene messa in dialogo con la sensibilità contemporanea. La domanda “cos’è la natura?” diventa così anche una domanda su cosa significhi essere umani e su come abitare il mondo. In questa prospettiva, l’arte può offrire una forma di conoscenza, una “postura del conoscere frequentabile da qualunque essere umano”.
Giovedì 8 ottobre | 17:30 Spazio Te
LEONARDO, ARCIMBOLDO, CARAVAGGIO A MANTOVA
Con Giovanni Pasetti e Stefano Scansani
Il Presidente della Fondazione Palazzo Te Giovanni Pasetti dialoga con il giornalista e scrittore Stefano Scansani attorno alle figure e alle opere dei grandi artisti protagonisti della nuova mostra Inventare la Natura: Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio.
Un incontro per approfondire i diversi modi in cui questi maestri hanno osservato, interpretato e reinventato il mondo naturale, trasformandolo in immagini capaci di unire ricerca, immaginazione e meraviglia.
L’incontro terminerà con una visita alla mostra.
Venerdì 30 ottobre | 17:30 Spazio Te
A TESTA IN GIÙ. IL CAPOVOLGIMENTO DELL’IMMAGINE COME APERTURA DI SENSO
Con Andrea Pinotti
La conferenza esplorerà il tema del capovolgimento dell’immagine come dispositivo capace di modificare la percezione e aprire nuovi significati. Attraverso celebri casi di opere esposte a testa in giù e, in particolare, attraverso le immagini reversibili di Arcimboldo, si rifletterà sul rapporto tra orientamento, percezione e interpretazione dell’opera d’arte. Il rovesciamento diventa così uno strumento per interrogare il modo in cui costruiamo il significato delle immagini e il nostro rapporto con le diverse forme della Natura.
Andrea Pinotti, filosofo e studioso di estetica, insegna all’Università degli Studi di Milano. Le sue ricerche si concentrano sui rapporti tra immagine, percezione, corpo e cultura visuale.
Giovedì 12 novembre | 17:30 Spazio Te
L’ILLUSIONE DELLA VITA: LE “RUSTIQUES FIGULINES” DI BERNARD PALISSY
Con Juliette Ferdinand
Bernard Palissy (ca. 1510–1589) è stato un ceramista e studioso francese del Cinquecento, celebre per le sue “rustiques figulines”: ceramiche decorate con straordinario naturalismo da serpenti, lucertole, rane, conchiglie e altri elementi naturali.
La conferenza approfondirà il rapporto tra arte, natura e scienza nella ricerca di Palissy, mostrando come l’osservazione e la riproduzione minuziosa del mondo naturale diventassero strumenti di conoscenza e, al tempo stesso, forme di meraviglia. Un percorso in dialogo con i temi della mostra Inventare la Natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio, dedicata alle diverse modalità con cui l’arte ha osservato, interpretato e reinventato la natura.
Juliette Ferdinand è ricercatrice e docente di storia dell’arte. Dopo un dottorato dedicato all’impatto della Riforma Protestante sull’arte di Bernard Palissy, si occupa oggi del rapporto tra arte e scienza nei giardini del Rinascimento ed è docente di Arte rinascimentale presso USAC Verona.
Giovedì 19 novembre | 17:30 Spazio Te
L’AMERICA NELLE COLLEZIONI ITALIANE DELLA PRIMA ETÀ MODERNA
Con Davide Domenici
L’arrivo in Europa di piante, animali, manufatti e materiali provenienti dalle Americhe trasformò profondamente il modo di guardare e conoscere la natura nella prima Età Moderna. La conferenza esplora il ruolo delle collezioni italiane come luoghi di incontro tra mondi lontani, dove le “cose dell’altro mondo” venivano raccolte, osservate, descritte e rappresentate, alimentando un nuovo sentimento di meraviglia e curiosità scientifica.
A partire dalle collezioni di studiosi e naturalisti, Domenici ricostruisce le reti attraverso cui manufatti indigeni americani giunsero in Italia e divennero strumenti di conoscenza. In dialogo con la mostra “Inventare la Natura: Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio” la conferenza svela come, attraverso il collezionismo e la rappresentazione, la natura e la nozione stessa di umanità fossero continuamente reinterpretate alla luce dell’incontro con ciò che era nuovo, lontano e ancora da comprendere.
Davide Domenici è professore associato all’Università di Bologna, dove si occupa di antropologia, storia e archeologia dei mondi indigeni americani tra età precoloniale e prima età moderna.
Giovedì 26 novembre | 17:30 Spazio Te
CHRISTIANE LÖHR IN DIALOGO CON STEFANO BAIA CURIONI
A partire dai temi della mostra “Inventare la Natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio.” l’incontro metterà in relazione la ricerca contemporanea di Löhr con le diverse forme di osservazione, rappresentazione e trasformazione della natura che attraversano il percorso espositivo, creando un confronto tra linguaggi ed epoche differenti.
Christiane Löhr, nata a Wiesbaden nel 1965, vive e lavora tra Colonia e Prato. La sua ricerca artistica comprende sculture, installazioni e disegni realizzati principalmente con materiali naturali come semi, steli, crini di cavallo e peli animali. Attraverso questi elementi, Löhr costruisce forme leggere e strutture in equilibrio, esplorando il rapporto tra materia, spazio e natura.
Mercoledì 2 dicembre | 17:30 Spazio Te
PAURA E INSTABILITÀ. REAGIRE, INTERPRETARE E RAPPRESENTARE LE CATASTROFI NELLA PRIMA ETÀ MODERNA.
Con Saida Bondini
Come hanno interpretato e rappresentato le comunità del passato terremoti, alluvioni, eruzioni e altri fenomeni naturali catastrofici? La conferenza esplora il rapporto tra esperienza del disastro e cultura visiva nell’Italia della prima Età Moderna.
Attraverso dipinti, disegni, stampe e testimonianze dell’epoca, il percorso mostra come le catastrofi venissero spiegate attraverso sistemi di pensiero diversi e intrecciati: dalla dimensione religiosa e mitologica all’indagine naturalistica e scientifica. Particolare attenzione sarà dedicata alle immagini che trasformavano la forza distruttiva della natura in figure concrete come giganti e creature fantastiche che offrendo alle comunità un modo per comprendere, ricordare e affrontare l’esperienza della catastrofe.
Saida Bondini è storica dell’arte e ricercatrice post-dottorale presso il Kunsthistorisches Institut di Firenze e l’Università di Losanna, Svizzera, specializzata nell’arte e nella cultura del Rinascimento italiano. La sua ricerca attuale indaga il rapporto tra disastri naturali e produzione artistica nel Cinquecento, con particolare attenzione all’Italia.