IL GUSTO DELL’ESOTICO ALLA CORTE DEI GONZAGA: VIAGGI, PAESI E COSTUMI

Le scoperte geografiche coprono più di un secolo, dalla prima metà del Quattrocento alla seconda metà del Cinquecento, e stabiliscono un contatto diretto via mare con le Indie Orientali e con quelle Occidentali. L’impatto tra il vecchio e il nuovo mondo crea nuove conoscenze, interazioni di svariata natura e differente portata in ogni attività economica dei principali centri europei. Anche i Gonzaga, che già da oltre un secolo si rapportavano con l’Asia e con l’Africa, si aggiornano sulla conoscenza del continente americano e il gusto dell’esotico entra prepotentemente nella collezione di Palazzo Ducale con la ricerca di nuovi materiali e nuove tecniche artistiche. Nei giardini gonzagheschi compaiono piante e fiori esotici insieme agli animali: pappagalli e scimmie, sono acquistati per una riserva creata a bosco della Fontana e i tacchini sono destinati ai banchetti dei duchi. Nuove acquisizioni botaniche e zoologiche, nonché nuove conoscenze di medicina e farmacologia, fanno il loro ingresso nella corte mantovana, come del resto le nuove tecniche artigianali apprese attraverso il ricco carteggio oggi raccolto nelle Banche Dati Gonzaga.

Il progetto di ricerca “I Gonzaga digitali 6” della Fondazione Palazzo Te è promosso da Comune di Mantova, dal Dipartimento di Scienze storiche e filologiche (Università Cattolica del Sacro Cuore-Sede territoriale di Brescia), dall’Archivio di Stato di Mantova e dagli Amici di Palazzo Te e dei Musei mantovani; con il sostegno di Fondazione Comunità mantovana onlus e di Mantova Outlet Village.

I documenti della corte Gonzaga tra Cinquecento e Seicento, trascritti e studiati in questo progetto di ricerca, sono disponibili nelle banche dati della Fondazione Palazzo Te al link: http://banchedatigonzaga.centropalazzote.it/portale/

DATE
11.2019

LUOGO
Archivio di Stato di Mantova

A CURA DI
Andrea Canova
Daniela Sogliani

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