FARE ARTE 2019

È un percorso residenziale di 9 giorni che si terrà a Palazzo Te sotto la guida di tre esperti di arte contemporanea e produzioni culturali: Stefano Arienti, Mariangela Gualtieri e Stefano Baia Curioni. Il corso si rivolge a un gruppo di 35 artisti, operatori e mediatori culturali, tra i 21 e i 40 anni, che avranno l’intenzione di dedicarsi a un’esperienza a tempo pieno di prossimità interpersonale, responsabilità e pratiche artistiche.

Il corso prevede 2 seminari monografici condotti dai due artisti tra i quali bisognerà esprimere una preferenza al momento dell’iscrizione, e una sessione comune pomeridiana sull’implementazione e lo sviluppo progettuale.

Mariangela Gualtieri terrà una serie di lezioni mattutine in italiano dedicate all’accuratezza della lingua e alla sua pratica. Sotto la guida di Mariangela e il contributo di Lorella Barlaam, i partecipanti esploreranno il significato di etimologia, che connette le parole di tutti i giorni con il loro significato originario. Riscopriranno inoltre la lucentezza della poesia di Dante. Saranno invitati a suggerire quelle parole necessarie e ancora assenti nelle loro lingue, o insufficienti a descrivere la ricchezza di una data realtà – quanti silenzi diversi la parola silenzio e portata a ricoprire? Perché non c’è una parola in inglese o in italiano che indica lo stato unico di una madre che ha perso un figlio, quando questa parola esiste in altre lingue? Infine i partecipanti saranno invitati ad oltrepassare le soglie della lingua, come fanno i dialetti, le lingue rotte o inventate, per arricchire ulteriormente la capacità del linguaggio di coinvolgere e ripresentare la nostra esperienza incarnata della realtà. Questo esercizio offrirà ai partecipanti un’opportunità per immergersi nell’intensità della poesia orale, e per riflettere sulle questioni di traduzione e inclusività multilinguistica.

Stefano Arienti devolverà il suo lavoro mattutino (in italiano e in inglese) al tema della traduzione nelle pratiche visive. L’artista proporrà una pratica basata sull’esplorazione di diverse tecniche permettendo processi di trasformazione di immagini. Per esempio, la riflessione della classe sarà rivolta, tra le altre cose, al tema dei libri, come oggetto di transizione e trasformazione, che può essere anche tagliato, modificato, cancellato, sottolineato. Stefano Arienti ricoprirà anche il ruolo di tutor per gli artisti invitati al programma residenziale della Scuola.

Stefano Baia Curioni si occuperà delle lezioni pomeridiane, come momento di condivisione collettiva dei processi attuatisi durante le sessioni mattutine. In più, a partire da casi specifici proposti dai partecipanti e dalla letteratura, proporrà dialoghi sui progetti stessi e sulla valutazione della qualità di un progetto: quali sono i contesti e le qualità che supportano l’innovazione individuale e la capacità di generare un progetto? Come sono fatti i progetti in grado di generare e di iniziare?

LA SCUOLA

Situata all’interno del prestigioso Palazzo Te, capolavoro cinquecentesco di Giulio Romano a Mantova, la Scuola di Palazzo Te costituisce il dipartimento educativo della Fondazione Palazzo Te, un’istituzione pubblico-privata incaricata di gestire e curare il palazzo e le sue strutture.

La mission della Scuola di Palazzo Te è di accrescere le capacità di azione, di pensiero e di sviluppo nel campo della produzione culturale contemporanea. L’intervento della Scuola si concentra in particolare sulla relazione tra patrimonio, tradizione, antiche capacità artigianali e manifatturiere, linguaggi ereditati, cultura contemporanea e capacità di progetto. L’intenzione è quella di ispirare visione, nuove prospettive di ricerca, nuovi progetti culturali e formare alle capacità necessarie alla loro attuazione.

Il progetto implica una relazione diretta e duratura con importanti artisti contemporanei, pensatori e gestori di istituzioni culturali, partendo dall’idea che il rapporto tra le pratiche di produzione artistica e l’attivismo culturale, la concettualizzazione visionaria delle politiche culturali e le pratiche di mediazione culturale possa essere fruttifero. Questa connessione risulta particolarmente rilevante visto che i riceventi di queste pratiche sono costituiti da ricordi personali, modi di interpretare il patrimonio, vita comunitaria e convivenza civile.

In questa prospettiva, la Scuola sfrutta la presenza di responsabili di politiche culturali e artisti all’interno del particolare complesso patrimoniale rappresentato da Palazzo Te a Mantova, come sede ospitante.

I suoi programmi didattici sono aperti sia alla comunità di Mantova che a diversi target educativi e pubblici, a studenti e professionisti italiani ed internazionali.

La scuola di Palazzo Te propone brevi programmi residenziali, guidati da un corpo docenti esterno composto da ricercatori, artisti ed esperti in diverse discipline artistiche e scientifiche.

DATE
25.06.2019 – 03.07.2019

ORARI
Percorso residenziale a tempo pieno

DIRETTORE
Stefano Baia Curioni

MAESTRI
Stefano Arienti
Stefano Baia Curioni
Mariangela Gualtieri

RICERCATORI
Simone Autera
Marta Equi Pierazzini
Stefania Gerevini

OSPITI
Andrea Anastasio
Antonella Anedda
Ivan Bargna
Lorella Barlaam
Lina Reduzzi

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Film documentario “Fare Arte 2018” di Mario Piavoli e Gian Maria Pontiroli